1991: come suonavi da giovane?

Massimo Varini in piedi con la chitarra in un live alla fiera di Pesaro nel 1991

Posted On 12 Settembre 2021

Vi porto indietro al 1991 con un “reperto” che ho ricevuto da Rosario Nasca (grazie!). Molte volte i miei studenti, per comprendere in che modo “parametrarsi” mi hanno chiesto come io suonassi, anche “Live”, quando ero giovane. 

Ecco una risposta! Ve lo racconto nel video e ve lo scrivo qui: era il 1991, avevo 20 anni, fiera InterExpo Music di Pesaro. 

Inizio col dire che sono onorato che qualcuno all’epoca riprendesse una mia demo, visto che non c’erano cellulari o apparati portatili “piccoli” ma le telecamere erano ingombranti, con videocassette, batterie che duravano poco e molto altro. Dico anche che noto come il “mio suono” fosse già abbastanza delineato e non lontano dal mio gusto attuale, così come alcuni passaggi che ancora utilizzo e che iniziavo a elaborare all’epoca. Mi rincuoro pensando che oltretutto si trattava di “live one shot” senza possibilità di editing come si fa adesso… quando suoni Live sei Live!

Veniamo a un po’ di storia: facevo il dimostratore per l’azienda Wilder di Willy Davoli, dimostravo la chitarra “Sustainiac” che montava al manico l’omonimo pickup che poi venne installato sulle Hamer Sustainiac (una sorta di E-Bow su tutte le corde). Suonavo nello stand senza cabina insonorizzata, sul corridoio. Suonavo solo brani miei, belli o brutti che fossero, oppure citazioni “neoclassiche” di sapore Malmsteeniano arrangiate da me. 

Fui notato in quei giorni da Sergio Oreglio che lavorava alla Meazzi. 

Meazzi era, insieme a M. Casale Bauer, la più importante azienda di importazione/distribuzione italiana: Marshall, Vox, Rocktron, Hamer, Steinberger, Warwick, Mxr, Dunlop e tanti altri marchi.

Con la sua voce roca e accento milanesissimo mi disse che mi riteneva molto bravo a suonare e a spiegare e che secondo lui avrei avuto molto da dire in un’azienda come Meazzi. Ne parlai con Willy e lui comprese la mia “voglia di volare”, trovai un sostituto per me per le prossime fiere e tour nei negozi e poi andai a Milano da Sergio. 

Da lì iniziò un’esperienza stupenda: avevo a disposizione strumentazione Top che mai mi sarei potuto permettere, la studiavo, leggevo istruzioni, come collegare… insomma imparai a fare un lavoro come quello che ora viene chiamato “Product Specialist”, su molti marchi. Quando poi un paio di anni dopo fui chiamato a fare il tour di Biagio Antonacci, Meazzi mi supportò con tutta la strumentazione necessaria per avere un gran suono (oltre ai prototipi dei prodotti Brunetti per cui partecipavo all’ideazione).

Bene… ecco come suonavo a 20 anni!

 

Written by Massimo Varini

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